Quando la grafica 3D sposa l’architettura

Un nuovo modo di vedere e immaginare architettura, design e arredamento: e Milano diventa il centro del rendering del futuro.
Dimenticatevi i noiosi progetti architettonici in bianco e nero: negli ultimi anni si è affermato un nuovo modo di vedere e concepire l'architettura, più vicino al pubblico e fortemente evocativo.


Team giovani e dinamici, un po' grafici, un po' architetti, molto creativi: insomma un mix esplosivo che da vita ad immagine perfette e tridimensionali che sembrano quasi fotografie.
Le applicazioni di queste nuove tecniche sono moltissime: dalla presentazione di progetti per gare architettoniche al design d'interni, fino ai progetti per ristrutturazioni edilizie pubbliche o private.


"Si parte dallo studio e dall'analisi dell'idea che si vuole comunicare e si progetta un layout che garantisca il massimo dell'efficacia nel veicolare lo "spirito" del progetto." Spiega Tommaso, uno dei due membri del team Wolf-Va. "Il nostro lavoro deve sempre essere un perfetto balance tra creatività e tecnica, perché quello che vogliamo in primis è comunicare al meglio con il pubblico. E cosa c'è di più espressivo di un'immagine ben fatta? Serve una mente fortemente creativa per vedere e interpretare correttamente un'idea o un disegno tecnico, riuscire a comunicarne l'emotività attraverso la scelta dei colori o della luce."
"Quante volte vi è capitato di vedere una stanza vuota e avere difficoltà a comprenderne le potenzialità? Lo stesso spazio se viene curato nei particolari e arredato cambia completamente aspetto." Continua il collega Pierluigi. "Può sembrare un elemento trascurabile, ma fa una differenza enorme nel processo di compravendita di un'abitazione o durante una gara. Queste innovative tecniche di rendering sono ampiamente conosciute ed apprezzate all'estero da studi di architettura e imprese costruttrici, ma in Italia siamo ancora agli arbori e la strada da fare per rendere questa una pratica abituale è ancora lunga."