Bioarredamento

bioarredamentoPer arredare con mobili realizzati con materiali naturali, senza l'impiego di vernici e colle chimiche, una volta disposti in un ambiente vengono chiamati bioarredamento, il quale poi può essere personalizzato come misure e modellistica per ambienti e stili diversi, per esempio: Feing shuy, Zen, Giapponese, ecocompatibile, ecologico, ecc.. Per arredare col bioarredamento si privilegia il legno massiccio lavorato semplicemente, con alta tecnica di costruzione solo nelle parti di fissaggio ad incastro per evitare l'impiego di viti, metallo e colle che emanerebbero se pur in lieve misura, dei flussi tossici od energetici negativi per i più sensibili. Nelle finiture si preferisce olio, tinte all'acqua e cere naturali che lasciano trasparire la purezza del legno. Anche tutti gli altri oggetti d'arredamento, dal bagno ai tendaggi, infissi, materassi, ecc., hanno caratteristiche di naturalezza e di non emissione flussi o microparticelle che si reputano dannose all'organismo umano.

Il bioarredamento nella sua scena ideale per arredare dovrebbe essere accompagnato dalla bioarchitettura, la quale si occupa di creare la struttura e conformazione degli ambienti, sempre con il principio di evitare o convoliare flussi tossici od energetici con lo scopo di raggiungere il più alto grado di benessere psicofisico per gli abitanti della casa. Per esempio la progettazione in bioarchitettura tiene conto della posizione testata letto a nord, la distanza tra flussi idrici ed elettrici, pareti curve e non angolari in certi punti, i nodi di Hartman ecc.. Questi fattori a cui si presta cosi tanta attenzione in bioarchitattura non sono Scentificamente provati sul fatto che possano evitare disturbi o malattie, ma sicuramente crederci avendo fede in questo aiuta ad ottenere risultati, come dice chi crede in Dio.